Oggi un pezzo di storia.
Questa sedia a dondolo mi ha seguita da sempre.
Quando ero piccola già c'era, forse era della mia bisnonna.
Quando il soggiorno era la mia stanza da letto e la sera si aprivano gli armadi e uscivano i due letti singoli per me e mia sorella, lei era ai piedi del mio letto o spostata nella veranda e di giorno ospitava il mio orso.
Quando mio papà ha sistemato parte della soffitta rivestendola tutta in legno per farci avere, ai miei 18 anni, una stanza tutta nostra è entrata dal foro della scala a chiocciola prima di inserire la scala.
Quando mi sono sposata è uscita a fatica, grazie a mio papà e mio zio, dall'abbaino calata con delle corde ed è rimasta piuttosto inutizzata nella nostra camera da letto.
Quando ci siamo trasferiti mio marito voleva buttarla via ma è venuta con noi pure nella casa nuova, dove il posto non manca.
Ora è nella mia stanza/ufficio/laboratorio ed ha trovato il suo momento di massimo splendore.
Dondolarsi leggermente facendo l'uncinetto è parte del mio rillassarmi serale... diventerò una vecchina di altri tempi seduta sulla sedia a dondolo ad intrecciare fili? Non mi dispiacerebbe per niente!
Ritornare alle cose semplici di una volta è forse il modo migliore per staccarsi dalla frenesia quotidiana che alla fine ci porta solo a rincorrere la voglia di fermarsi a respirare con calma... magari cullati da vecchia sedia a dondolo!









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