lunedì 4 maggio 2026

Ricordi d'infanzia

Sono cresciuta a "polenta e musica"... ricetta di famiglia che prevedeva di tagliare a cubetti la polenta avanzata dal giorno prima, passarla in padella con del burro e impiattarla con una leggera spolverata di formaggio grattugiato. Polenta fatta nel calderone; forse non esisteva neppure la polenta istantanea all'epoca! Mia nonna la girava per parecchio tempo ed alla fine ci si condenteva le croste croccanti che si formavano sul bordo... ricordi di quando il cibo non era abbondante ma veniva sempre condiviso. Come la sapienza del lavoro manuale. Cucina casalinga, ricamo, maglia a ferri e uncinetto erano la quotidianità nella mia famiglia. La cucina mi piaceva e rubavo con gli occhi, il resto decisamente meno. Mia nonna, erudita fino alla seconda elementare, che stentava a leggere ma faceva le parole crociate, era bravissima a realizzare enormi centrotavola all'uncinetto. Ora mi pento di non aver mai voluto imparare. Però tutto torna... ai giorni nostri ci sono i tutorial su internet che sostituiscono il copiare i movimenti delle mani della nonna. L'uncinetto è un'attività davvero rilassante e l'ho rivalutato. Inizialmente ci ho messo parecchio tempo a capire come fare i punti, poi ho scritto a modo mio le istruzioni da seguire passo passo ed ho pure insegnato a mia figlia a farli.

La prima esperienza risale ad un anno fa quando, dopo serate di prova, sono riuscita a realizzare le "mattonelle granny" in lana con l'intenzione di farne una sciarpa... opera incompiuta perchè devo capire come saldarle assieme... ma ce la farò prima dell'inverno prossimo!

Da una richiesta delle mie figlie ed approffitando dell'enorme quantità di fettuccia che utilizzavo per le collane con stoffa, feltro e pasta di mais di qualche anno fa, ho iniziato a lavorare una CLUTCH BAG all'uncinetto. All'inizio non è stato facile... veniva sempre storta... poi ho trascritto i passaggi ed ora vado pure veloce!!!

Vi mostro un'inizio. E' una pausa dalle creazioni in pasta.